Cenni storici

L’Esercito della Salvezza fu fondato a Londra nel 1865 quando il Reverendo William Booth lasciò la Chiesa Metodista per predicare ed operare come evangelista indipendente nei bassifondi dell’est di Londra. Egli istituì vari centri di “missione cristiana” che, nel 1878, presero il nome di “Esercito della Salvezza.”

L’opera iniziò il suo lavoro in Italia nel 1887, con lo stesso impegno spirituale e sociale. L’Esercito della Salvezza opera oggi in 108 paesi, marciando in questo nuovo millennio con sale di adunanze, ospedali, orfanotrofi, case di riposo, asili per ragazze madri, scuole, centri di riabilitazione e di rieducazione, alberghi popolari, centri per i senzatetto ed immigrati. Il primo obiettivo dell’Esercito della Salvezza è di diffondere il Vangelo, la Parola di Dio, praticando dei servizi religiosi che sono aperti al pubblico, senza nessuna barriera di razza, d’istruzione, di posizione sociale, di età o di sesso. Nessuno deve sentirsi a disagio di visitare una comunità dell’Esercito, sia per pregare, oppure come semplice osservatore. Nella maggioranza dei centri soltanto alcuni dei presenti indossano la divisa Salutista. Vi sono degli incontri speciali per bambini, simili in qualche modo alla scuola domenicale d’istruzione religiosa gestita da altre istituzioni. Il messaggio cristiano è portato in modo pratico, piacevole e facile a capirsi. I cantici, le preghiere e le testimonianze libere sono una caratteristica fondamentale, con partecipazione saltuaria di fanfare e gruppi corali. L’accento si pone sul godimento di una fede personale in un unico amico personale, Gesù Cristo.

Lo scopo dei Salutisti è quello di combattere il buon combattimento della fede, vegliando contro la tentazione e cercando di conquistare, sul fronte delle difficoltà umane e in prima linea, persone per Dio.
Come militari, l’Esercito si muove per affrontare situazioni di emergenza quando la necessità sorge; raggiunge le persone là dove si trovano, in ogni aspetto della vita quotidiana; istruisce bambini e adolescenti; cerca di porre rimedio a vite spezzate. Oltre 27.000 fra ufficiali (pastori) e cadetti, predicano l’evangelo a parole e in azioni in oltre 16.000 centri sparsi in 104 Paesi, in 160 lingue. Essi sono assistiti da più di 80.000 impiegati a tempo pieno e da tutti i membri. Oltre 1.600 scuole salutiste istruiscono più di 316.000 studenti. Oltre 152.000 pazienti interni e più di 2 milioni di pazienti esterni ricevono cure mediche in ospedali ed in ambulatori dell’Esercito. Ogni anno circa 10.000 persone vengono ritrovate ed oltre 400.000 carcerati sono visitati. Non si trascurano le necessità delle persone senza casa, senza cibo, dei lavoratori fuori sede, delle ragazze-madri, dei drogati, degli alcolizzati, dei bambini di famiglie divise e molte altre persone in difficili situazioni.