l’Etiopia è un paese antico, ricco di cultura , con una propria lingua e un proprio alfabeto. Si trova localizzata nel Corno d’Africa. Il nome “Etiopia”, lo troviamo citato sulla Bibbia oltre 40 volte. Poche righe non riusciranno a descrivere un paese come l’Etiopia, sarebbe come una goccia d’acqua nell’oceano.
“L’Etiopia tenderà le mani a Dio”, è stato scritto dal Santo Davide nel Salmo 68:32.
Così anche il profeta Amos scrisse “Non siete per me come gli etiopi, israeliti? “ (Amos 9:7).
Questo ci conferma che l’Etiopia è un paese di Dio.
 

L’Etiopia e l’Antico Testamento

L’Etiopia e gli etiopi sono sempre stati un paese e un popolo di Dio. Ci permettiamo di dire questo perché il popolo etiope ha sempre adorato Dio anche prima della nascita di Gesù Cristo, praticando l’Antico Testamento. Crede nella trinità e unicità di Dio.
Oggi, le tavole di Mosè le troviamo custodite e sorvegliate con tanto amore e rispetto presso la chiesa Tsion Mariam ad Axum. Ci sono inoltre dei grandi monasteri come Tana Haik, Mertolemariam. Tutto ciò indica che si tratta di una chiesa antica.
La regina etiope Saba ammirando la saggezza del Re Solomone e tutti i suoi capolavori disse “Sia Benedetto il Signore tuo Dio che si è compiaciuto di te da collocarti sul trono di Israele” (1 Re 10:-9). Questa frase conferma la sua fede.
 

L’Etiopia prima della nascita di Gesù Cristo

Non c’è stato un periodo in cui il popolo etiope ha smesso di credere in Dio.
Re Solomone, osservando la grande fede e il fascino della Regina Etiope Saba, decise di conoscerla e ebbero anche un figlio, Menelik. Egli, una volta cresciuto, andò a trovare il padre Re Solomone, il quale molto felice del loro incontro, gli concesse le tavole di Mosè, (per gli Israeliti erano sacre e “arma” contro il nemico) .con la raccomandazione di custodirlo con tanto onore e tanto amore.
Infatti oggi, troviamo le sacre tavole di Mosè (Arca dell’Allenza) custodite e sorvegliate con tanto rispetto nella città di Axum nella chiesa Tsion Mariam (dove prima venivano offerti sacrifici secondo riti dell’Antico Testamento, mentre oggi secondo il Vangelo), ed è un orgoglio per il popolo etiope. Turisti di tutto il mondo vanno a visitarlo.
Prima della nascita di Gesù Cristo, in Etiopia le offerte di sacrifici venivano effettuate ad Axum, Chiesa Mariam Tsion, a Mertolemariam, Tana Gedam… Oggi invece troviamo migliaia di chiese diffuse in tutto il territorio. La religione dell’Antico Testamento era molto praticata e questo lo notiamo dalla struttura dei luoghi di culto, i nomi dei preti e i vari monasteri.
Si può testimoniare tutto ciò che abbiamo provato a raccontare brevemente, facendo visita in Etiopia.
 

L’Etiopia dopo la nascita di Gesù

Quello etiopico, grazie alla fede e alla credenza nell’Antico Testamento, è stato uno dei primi popoli ad accogliere il Vangelo. Salmo 68:32 “L’Etiopia tende le mani a Dio”. Il cristianesimo fu accolto in Etiopia secondo il calendario Etiope nell’ anno 35 d.C..
“Un eunuco, funzionario di Candace, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto di Pasqua a Gerusalemme, ritornava seduto sul suo carro leggendo il profeta Isaia. Filippo (uno degli apostoli) lo raggiunse e gli spiegò ciò che era scritto sul passo della scrittura, e successivamente lo battezzò”. (Atti degli Apostoli 8:26-38)

Oltre 1’etiope, nel IV sec d.C. (secondo il calendario etiope), i due fratelli Abrha e Atsbeha, Re di Axum, Kesate Birhan Fireminatos, il grande padre Anberem e i nove santi ebbero un ruolo molto importante nel diffondere il cristianesimo e nell’evangelizzazione dell’Etiopia.